Oasi San Pio

Oasi San Pio
dieci anni insieme
2000 - 2010
Prefazione
Perché costruire un monumento a Padre Pio? Fu la domanda che mi posi
quando più di dieci anni or sono cinque o sei parrocchiani vennero da me per
sottoporre la loro intenzione. Una prima risposta poteva essere quella di
adeguarsi alla moda o quasi mania, allora imperante ed alimentata dalla voce di
una prossima beatificazione del frate cappuccino durante il grande Giubileo del
2000, della corsa da parte di numerosi paesi a dotarsi di un monumento in onore
di quel frate del
Gargano che sin da vivo aveva fatto parlare molto di sé per i doni
mistici posseduti e per le fiumane di genti che da ogni parte del mondo
giungevano presso il piccolo convento di San Giovanni Rotondo. Ma da alcune
motivazioni e testimonianze espresse da uno dei convenuti, intuii che la loro
richiesta nasceva da una motivazione più profonda che manifestava un singolare e
forte attaccamento della comunità di Buonalbergo a Padre Pio. Più tardi ho avuto
la gioia di raccogliere presso la gente testimonianze belle e commoventi di
numerosi buonalberghesi che sistematicamente si recavano dal frate stigmatizzato
e cosa più esaltante erano diventati suoi “figli spirituali”. Quella intuizione
è stata poi confermata dalle vicende dell’edificazione di tale monumento e
dalla storia del comitato “San Pio”. Se uno gira per gli altri paesi non solo
limitrofi, tocca con mano come i vari monumenti o meglio delle semplici statue
su di un piedistallo, sono diventati marginali o tenuti in uno stato quasi di
abbandono.
San Pio è una figura straordinaria di santità che ha
invaso i cinque continenti e che tutti ci invidiano!
Francesco Forgione – così si chiamava – nacque a
Pietrelcina il 25 maggio 1887. Entrò come chierico nell’ordine dei Frati Minori
Cappuccini a Morcone il 6 gennaio 1903. Fu ordinato sacerdote nel sacello della
cattedrale di Benevento il 10 agosto 1910. Il 28 luglio 1916 salì a San
Giovanni Rotondo, sul Gargano, dove rimase sino alla morte, avvenuta il 23
settembre 1968. Sua peculiarità le stimmate, che ricevette la mattina del
venerdì 20 settembre 1918 e che portò, nascoste da pezzuole, sanguinanti per
mezzo secolo. Un uomo sepolto in un convento, restio sempre ad ogni pubblicità.
Doveva perciò rimanere sconosciuto;
ed invece fu amato in ogni dove. Maree di pellegrini facevano viaggi assurdi,
per potersi presentare al suo confessionale e confidargli le proprie
preoccupazioni spirituali e materiali!
La sua fu una figura carismatica oltre ogni dire.
Figlio di san Francesco, ne visse la spiritualità con eroica semplicità. Come
Francesco fu innamorato di Cristo. Come il “poverello” di Assisi, fu segnato nel
corpo con tratti della somiglianza col Crocifisso, di cui accettò di essere il
“cireneo”.
Fu povero nel cuore, cioè compenetrato della sua
nullità e consapevole di aver ricevuto tutto dal Signore. Come Francesco anche
egli si adoperò per tutta la vita a ricostruire la Chiesa, guarendola dalle
fratture inabilitanti del peccato. Per tale compito fu onorato del dono del
discernimento dei cuori: chi giungeva a lui, non si sentiva “estraneo”, ma
“conosciuto intimamente” in tutto! Così era frequente che l’odissea spirituale
si concludesse con la gioia festosa del perdono, e quindi il ritorno a casa
avvenisse sotto il segno della consolazione. Anche nei “casi” di persone
trattate burberamente e rispedite indietro, c’è una aneddotica innumerevole,
tornavano qualche giorno dopo debitamente contrite, con sul volto i segni
vistosi del loro pentimento e nella vita la conferma di strepitosi cambiamenti.
La spiegazione a queste memorabili conversioni la troviamo in alcune confidenze
di Padre Pio: dietro il suo viso forzosamente burbero c’era la brama di
riportare a Cristo anime in serio pericolo di perdersi. Perciò per ciascuno di
essi egli intensificava le preghiere e le mortificazioni, fintantoché la grazia
di Cristo avesse trionfato. Egli amava sinceramente i penitenti, e soleva
ripetere che i suoi “figli spirituali” li comprava a caro prezzo. Ecco dunque il
cuore di questo eccezionale santo: era per tutti un “padre” vero. Tant’è che nel
mondo anche dopo la sua canonizzazione avvenuta il 16 giugno 2002, tutti
continuano a chiamarlo “Padre Pio”. Davvero è stato una
persona
accogliente, capace di infondere coraggio, quasi come se dovesse interpretare
il ruolo di “sosia” del Papà celeste. San Padre Pio è stato e rimane l’ombra
luminosa della divina paternità, che ricorda all’uomo d’oggi le regole del
vivere, nel mentre gli offre l’abbraccio del suo perdono, col quale si può
risalire a conquistare la perduta dignità di figli di Dio.
La ricorrenza del decennale della realizzazione del
monumento in onore di Padre Pio e dell’attività dell’omonimo comitato deve
essere l’occasione prima di tutto di un’illuminata devozione e di un rinnovato
ardente amore al santo frate stigmatizzato, che si concretizzano in uno sforzo
continuo di imitarlo nella sequela e nell’amore a Gesù, nostro redentore e
nostra unica speranza.
Nel ringraziare vivamente il comitato per la fattiva
e costante collaborazione con la Parrocchia le altre associazioni in tutto il
bene compiuto in questi anni e soprattutto per la stima e il sincero affetto
sempre manifestatimi, auguro che i festeggiamenti solenni per tale decennale
diventino uno stimolo forte per tutti i componenti del comitato a diventare
sempre più un lievito e un volano per fare della comunità di Buonalbergo una
casa e scuola di comunione, dove regni l’armonia e la concordia. Inoltre con la
benedizione e la protezione di San Padre Pio possa il comitato continuare (e non
venire mai meno come la “morgia”) con rinnovato impegno e fervore a fare sempre
meglio perché tutti e in modo particolare i giovani, vittime della “dittatura
del relativismo” che li ha resi in un certo qual modo “orfani” e “i figli
prodighi” del terzo millennio, possano trovare nel santo frate di Pietrelcina
una limpida e luminosa icona dell’infinita misericordia del Padre celeste che
moltiplica la gioia del paradiso per ogni peccatore riconciliato e manifesta la
sua gloria nell’uomo vivente.
Auguri a tutti di ogni bene e buon lavoro! San Padre
Pio benedica voi tutti e le vostre famiglie. Pace e bene!
Il parroco
Oasi San
Pio

Introduzione
E' ormai da dieci anni che la statua di San Pio, dal suo
monumento al centro di Buonalbergo, con le grandi braccia allargate, testimonia
come il santo di Pietrelcina vegli sul paese e sembra stringere in un abbraccio
simbolico tutti i suoi abitanti, come un padre pieno di gioia e di amore.
È ormai da dieci anni che l’Oasi San Pio, di stagione
in stagione, fiorisce, inverdisce, si copre di foglie, e poi torna ogni anno a
rifiorire e a vibrare d’amore, come un piccolo polmone verde nel cuore del
nostro paese.
Dieci anni! Sembrano volati eppure siamo ancora qui,
il Comitato e il Santo buono e silenzioso di Pietrelcina, che, dall’alto della
sua “morgia”, veglia e protegge le nostre case e coloro che le abitano.
Siamo ancora qui per crescere insieme attraverso le
tante iniziative spirituali e sociali che ormai sono diventate una bella
realtà per il nostro piccolo paese. Siamo ancora qui, per restare uniti,
animati dalla profonda devozione che ci lega a San Pio, un attaccamento
autentico e sentito che ci spinge ad andare sempre avanti.
Storia

Foto dopo l’atto di donazione del terreno
L’ “Oasi San Pio”è stata realizzata tra il 1999 e il 2000. L’8 dicembre
1999, infatti, si costituì un “Comitato”, inizialmente composto da sette
persone, per la raccolta di fondi da indirizzare alla realizzazione a
Buonalbergo di un monumento in onore di San Pio da Pietrelcina.
La popolazione buonalberghese rispose con entusiasmo
all’iniziativa tanto che in poco tempo fu raccolta una somma considerevole e
anche il Comitato pian piano divenne più numeroso. La famiglia De Juliis,
proprietaria di un piccolo terreno in viale della Resistenza, donò quel
minuscolo spazio per permettere la realizzazione del monumento. Dalla bozza
ideata dall’artista prof. Giuseppe Leone, pietra dopo pietra, con il contributo
gratuito delle imprese di costruzione locali ed il lavoro alacre dei membri del
Comitato, in breve tempo prendeva forma non solo il monumento, ma una vera e
propria oasi e il 16 luglio 2000 era finalmente tutto pronto per essere
inaugurato.
Preceduta da un triduo celebrato nella chiesa Madre
di Buonalbergo dal Parroco e dai Padri Cappuccini, la cerimonia di inaugurazione
fu suggestiva e coinvolgente con la partecipazione di numerose personalità
eminenti del mondo dello spettacolo e della cultura, un vero evento per il
paese. La Santa Messa Solenne fu presieduta da S.E. Monsignor Orazio Soricelli,
da poco consacrato e nominato vescovo di Amalfi e Cava de’ Tirreni.
L’inaugurazione terminò con il concerto del celebre maestro Espedito De Marino.
Da quel giorno in poi
il Comitato “San Pio”, che inizialmente si chiamava “Comitato pro-monumento
Padre Pio”, non ha mai smesso di confermare il suo attivo impegno
nell’incentivare e promuovere iniziative a carattere spirituale e sociale
rivolte alla cittadinanza buonalberghese.
La sua attività iniziò subito con l’organizzare un
pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo il 16 giugno 2001 e proseguì nell’agosto
di quello stesso anno con l’istituzione del primo Torneo di calcetto under 17 e
femminile intitolato a Padre Pio, con uno speciale premio per la disciplina.
Il 16 giugno 2002 è stato un momento molto
significativo nella storia del Comitato e dei suoi membri: in quel giorno, una
folta rappresentanza di Buonalbergo ha vissuto l’evento storico più importante
per la vita spirituale dei devoti di Padre Pio. Uniti sotto lo stendardo del
Comitato “San Pio” i fedeli buonalberghesi parteciparono in Piazza San Pietro,
insieme a più di un milione di altri devoti, alla canonizzazione del Beato Padre
Pio da Pietrelcina.
Un’altra data da tenere ben presente nella storia del
Comitato “San Pio” è il 6 luglio 2002. Ebbe luogo a Buonalbergo la prima festa
in onore del Santo sannita. La popolazione corrispose a tale iniziativa con
tanto entusiasmo e generosità che la festa assunse subito un’atmosfera intensa
ed emotiva caratterizzata da una gioia singolare. Durante i festeggiamenti
si premiarono i vincitori ed i partecipanti al primo Concorso di disegno per le
scuole elementari e medie del paese e quelli del secondo Torneo di calcetto.
Nel novembre del 2002 il Comitato allestiva la
propria sede nella quale svolgere riunioni e raccogliere materiale e
attrezzature necessari alla realizzazione delle proprie attività.
Fu proprio in quel luogo che venne concepita l’idea
di dare vita ad una serie di iniziative, da realizzare per quel Natale, che
unissero la spiritualità tipica di quel periodo dell’anno all’intrattenimento e
allo svago. Nasceva così “Natale Insieme”. Con la coordinazione del Comitato
“San Pio” tutte le associazioni del paese si unirono per operare in sinergia e
offrire una ricca programmazione di eventi per il Natale.
Quell’anno, nell’ambito di “Natale Insieme” furono
realizzati una fiaccolata per la pace, la castagnata, uno spettacolo di danza,
l’esibizione di un coro gospel e un bellissimo Presepe Vivente, ambientato nei
vicoli di Buonalbergo, che di anno in anno è diventato sempre più bello e si è
arricchito di tante novità. Il grande successo di pubblico e di consensi
invogliò il Comitato ad andare avanti con il “Natale Insieme” anche negli anni
successivi tanto che ormai esso è diventato per il paese un appuntamento
irrinunciabile che dal dicembre 2007 si è arricchito di un evento importante di
solidarietà e fratellanza: la partecipazione alla Maratona Telethon per la
raccolta di fondi a favore della ricerca contro le malattie rare.
Nel 2004 il comitato con un numero considerevole di
fedeli di Buonalbergo devoti di San Pio, allargando i propri orizzonti,
partecipò al “Cammino di Riconciliazione e Pace”, marciando in preghiera con il
proprio Gonfalone da Benevento a Pietrelcina, e negli anni successivi ha
continuato a prender parte a questa importante iniziativa spirituale e ad altre
di altrettanta importanza, come l’evento della creazione da parte del Santo
Padre Benedetto XVI a Cardinale di S.E. Mons. Raffaele Farina, illustre figlio
di Buonalbergo, avvenuta nel Concistoro pubblico del 24-11-2007 nella Basilica
di San Pietro a Roma. Nel corso degli anni il Comitato “San Pio” ha consolidato
le attività senza mai smettere di arricchirsi di nuove idee ed iniziative: tanti
sono i progetti in cantiere, tanta la voglia di fare.
Il MONUMENTO

L’ “Oasi San Pio” è un piccolo gioiello pieno di verde, di arte e di
simboli religiosi che inducono non solo al piacere della vista, ma anche alla
riflessione dello spirito. Un’opera originale e significativa che, tenendo
presente l’aspetto dell’impatto ambientale, collegato alle caratteristiche del
paesaggio, è ricca di elementi simbolici legati alla vita di San Pio:
La “MORGIA”
Su di essa si erge la statua bronzea del Santo. Sia
nell’età giovanile che negli anni vissuti a San Giovanni Rotondo, San Pio
evidenziò più volte il suo attaccamento alla famosa “morgia” presso la quale
era ubicata la sua abitazione.
Non a caso, quando qualche parente o compaesano
andava a trovarlo a San Giovanni Rotondo, al momento del commiato, spesso
raccomandava di portare il suo saluto “a la morgia de Pietrapucina”.
La MANO
TRAFITTA

La mano trafitta è fissata ad una “morgia”, situata
all’interno dell’Oasi, precisamente sotto l’olmo. Essa rappresenta il luogo in
cui San Pio ricevette i primi sintomi delle stimmate, nella campagna di Piana
Romana, e l’acqua che fuoriesce da tale mano rappresenta l’elemento di vita e
di rinnovamento derivante dal sacrificio e dal dolore del Frate.
Le ALTRE PIETRE

Esse indicano da una parte le nostre case costruite
in pietra e sulla roccia che sono sotto la protezione di San Pio e dall’altra
rappresentano la semplicità, la solidità e la forza caratteriale del nostro
santo, il quale rispecchia idealmente l’indole più profonda del popolo sannita.
Il comitato

Il Comitato “San Pio” di Buonalbergo nacque con lo scopo di dare vita al
monumento in onore di San Pio da Pietrelcina, e ha proseguito la propria
attività anche dopo il raggiungimento di tale obiettivo ponendosene subito un
altro: operare in sinergia con le altre associazioni cittadine allo scopo di
promuovere e rafforzare la profonda devozione dei buonalberghesi nei confronti
di San Pio e offrire nuovi stimoli a livello spirituale e sociale, in modo da
rendere più vivibile la realtà quotidiana di Buonalbergo.
Da qui la nascita di numerose attività come la festa
in onore di San Pio, occasione di preghiera e raccoglimento, ma anche di
allegria, socializzazione e condivisione, nonché il ricco programma natalizio,
realizzato in collaborazione con il Comune e con tutte le associazioni culturali
e sociali del paese.
Punto di forza del Comitato è il grande affiatamento
e la collaborazione fra tutti i suoi componenti che, rispetto al gruppo base
nato nel 2000, sono cresciuti di numero e hanno cercato di non perdere mai lo
spirito di unione e partecipazione che ha permesso loro di realizzare tanti
obiettivi.
Tutti i membri del Comitato si aiutano fra di loro,
si dividono i compiti, si riuniscono in assemblee periodiche presso la sede in
piazzetta Ciarduli per monitorare il proprio operato, fare proposte, elaborare
programmi.
Questo fa del Comitato “San Pio” un comitato per e
con la cittadinanza, un comitato aperto al sociale, ma che non dimentica mai la
sua profonda radice religiosa.
Comitato ieri e oggi
Oggi il Comitato è composto da 24 membri. Un commosso
ricordo va a Vincenzo Castiello e Donato D’Aloia che non sono più con noi, ma
che di certo, nel posto in cui si trovano ora, sono ancora più vicini a San Pio.
La voglia di fare è sempre tanta, la fede intatta.
Il cammino è ancora lungo, ma finché ci saremo
andremo avanti nella strada spesso bellissima, ma a volte anche impervia, che
abbiamo iniziato a tracciare tutti insieme ormai ben dieci anni fa.
Il Comitato ieri
Don Luigi
Verzaro
Gabriele
Marinaro o
(sindaco
pro-tempore)
Antonio
Castiello
Mario
Castiello
Vincenzo
Castiello
Donato
D’aloia di Antonio
Donato
D’Aloia di Pasquale
Ferrante
Formato
Maurizio
Iorizzo
Ermanno
Leone
Fernando
Marinaro
Antonio
Mercurio
Donato
Minutella
Giuseppe
Minutella
Umberto
Pirazzoli
Gino
Ruggiero
Fedele
Zerillo
Il Comitato oggi
Don Luigi
Verzaro
Antonio
Antonaccio
Antonio
Castiello
Mario
Castiello
Luigi
Costantini
Donato
D’Aloia
Ferrante
Formato
Maurizio
Iorizzo
Fedele Lauro
Rosa Lauro
Ermanno
Leone
Donato
Marinaro
Fernando
Marinaro
Donato
Martino
Antonio
Mercurio
Donato
Minutella
Giuseppe
Minutella
Mario
Minutella
Umberto
Pirazzoli
Luigi Pirone
Igino
Ruggiero
Giuseppe
Scrocco
Salvatore
Scrocco
Fedele
Zerillo
Preghiera a San Pio da
Pietrelcina
O Dio,
che a San Pio da Pietrelcina ,
sacerdote cappuccino,
hai donato l’insigne
privilegio
di partecipare, in modo
mirabile,
alla passione del tuo Figlio,
concedimi,
per tua intercessione,
la grazia...
che ardentemente desidero;
e soprattutto donami
di essere
conforme alla morte di Gesù
per giungere poi
alla gloria della
risurrezione.
Tre Gloria.
Il comitato
ringrazia tutti
per la
partecipazione e la collaborazione
www.oasisanpiobuonalbergo.it